La responsabilità sociale e ambientale non si limita alle grandi politiche di acquisto o ai bilanci di carbonio. Si traduce anche nelle scelte operative concrete: come l’azienda gestisce le proprie risorse, come attrezza i propri siti e come riduce il proprio impatto nel lungo periodo. SANISPHERE affianca le aziende che vogliono integrare i servizi igienici a secco in un approccio di RSI strutturato e credibile.
Perché i servizi igienici rientrano negli indicatori di sobrietà
L’acqua è diventata a tutti gli effetti un indicatore di performance ambientale nei standard CSR ed ESG. Le aziende sono sempre più chiamate a rendere conto del proprio consumo idrico, sia nell’ambito della rendicontazione extra-finanziaria, sia per soddisfare le richieste dei clienti o per rispettare gli impegni volontari.
Eppure i servizi igienici rappresentano una voce significativa di consumo idrico in molti siti. Uno sciacquone tradizionale consuma tra i 6 e i 9 litri. In un sito con diverse decine di dipendenti o visitatori al giorno, il volume annuale è tutt’altro che trascurabile. Sostituire alcune attrezzature con servizi igienici a secco riduce questo consumo a zero nei punti di utilizzo interessati: un risultato misurabile, documentabile e integrabile in un rapporto di responsabilità sociale d’impresa (CSR).
I vantaggi concreti di una politica di RSI
I vantaggi dell’installazione di servizi igienici a secco in un’ottica di RSI si articolano su diversi fronti. Per quanto riguarda l’acqua, la riduzione è diretta e quantificabile. Per quanto riguarda i rifiuti, i sottoprodotti dei servizi igienici a secco possono essere valorizzati tramite il compostaggio, il che si inserisce in una logica di economia circolare. Per quanto riguarda i costi di gestione, l’assenza di allacciamento alla rete idrica e fognaria riduce gli oneri per i siti interessati.
Questi risultati sono concreti, documentabili e comunicabili. Possono essere inseriti in un rapporto sulla RSI, in una presentazione per gli stakeholder o in un dossier di risposta a una gara d’appalto che includa criteri ambientali. Per un’azienda che vuole dare sostanza ai propri impegni ambientali, è una leva tangibile.
In quali contesti aziendali è utile questa soluzione?
I bagni a secco non sono adatti a tutti i siti aziendali. Lo sono invece nei siti che presentano vincoli specifici: lontananza dalle reti idriche e fognarie, siti all’aperto o semi-all’aperto, alloggi temporanei nei cantieri, aree di accoglienza all’aperto, zone di produzione o di stoccaggio isolate.
Sono utili anche per le aziende che gestiscono spazi aperti al pubblico o a visitatori esterni: siti industriali con visite guidate, parchi aziendali, campus all’aperto, strutture ricreative o di ristorazione all’aperto. In questi contesti, il bagno a secco offre una soluzione che è al tempo stesso funzionale e in linea con una politica ambientale.
Acqua, gestione, manutenzione: i vantaggi misurabili
La tracciabilità è un punto di forza in un approccio di RSI. Un impianto di servizi igienici a secco genera dati misurabili: volume d’acqua risparmiato, frequenza di manutenzione, quantità di sottoprodotti valorizzati. Questi dati possono alimentare i cruscotti ambientali dell’azienda e documentare i progressi compiuti di anno in anno.
SANISPHERE aiuta i propri clienti a definire gli indicatori di monitoraggio più adatti al loro contesto e a mettere in piedi un servizio di manutenzione che garantisca la continuità del servizio e la qualità del funzionamento nel tempo.
Come parlarne in un rapporto CSR o ESG
Per includere un impianto di servizi igienici a secco in un rapporto CSR o ESG, bisogna presentarlo sotto la giusta luce: non come un aneddoto, ma come una scelta consapevole che si inserisce in una logica di sobrietà e di economia circolare.
Gli elementi da documentare sono: la riduzione del consumo idrico (in litri o in percentuale), il riutilizzo dei sottoprodotti, i risparmi operativi generati e il contesto che ha portato a questa scelta. Questi elementi danno sostanza all’impegno e lo rendono credibile agli occhi delle parti interessate, che si tratti di investitori, clienti o collaboratori.
I freni interiori più comuni e come superarli
Il primo ostacolo è l’immagine: alcuni responsabili associano ancora i bagni a secco a un uso rurale o a una soluzione di ripiego. Questa percezione non regge di fronte alla realtà di impianti professionali ben progettati e ben mantenuti, ma va tenuta in considerazione nel processo di cambiamento.
Il secondo ostacolo è l’incertezza sulla manutenzione: chi se ne occupa e con quali mezzi? SANISPHERE risponde a questa domanda con un supporto strutturato che copre l’intero ciclo di vita dell’impianto. Il terzo ostacolo è la questione dell’accettazione da parte dei dipendenti o dei visitatori: si risolve grazie alla qualità delle attrezzature e alla regolarità della manutenzione.
Avviare un progetto pilota con SANISPHERE
Il modo più efficace per superare questi ostacoli è partire con un progetto pilota in un sito o in un edificio specifico. Un’implementazione su scala ridotta permette di verificare il funzionamento, adeguare i protocolli e raccogliere un feedback interno prima di pensare a un’estensione.
SANISPHERE sostiene questo tipo di approccio. L’obiettivo è fornire all’azienda gli elementi concreti necessari per decidere con cognizione di causa come procedere.
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Domande frequenti
I bagni a secco possono essere inclusi nel bilancio di carbonio di un’azienda? Indirettamente, attraverso la riduzione del consumo idrico e il recupero dei sottoprodotti. Questi elementi possono alimentare gli indicatori ambientali della rendicontazione extra-finanziaria.
Qual è il tipo di sito aziendale più adatto? I luoghi all’aperto, isolati o poco collegati alle reti, sono i contesti più adatti. Cantieri, campi di lavoro, parchi aziendali e aree di accoglienza all’aperto sono casi d’uso frequenti.
Come convincere i responsabili interni? Un progetto pilota in un sito specifico permette di raccogliere un feedback concreto, più convincente di qualsiasi argomentazione teorica.
I bagni a secco sono ben accetti dai dipendenti? L’accettazione dipende dalla qualità dell’attrezzatura e dalla regolarità della manutenzione. Un’attrezzatura pulita e ben progettata non viene respinta.
SANISPHERE può fornire dati per la rendicontazione CSR? Sì. Grazie all’installazione di sensori di rilevamento delle presenze, riceverai un rapporto che ti permetterà di mettere in evidenza i dati relativi al risparmio idrico.